AFFILIANDOCI – il mio diario verso LE MAT di Francesca Raimondi – L’ALBA

Ricorderete di aver letto che l’Associazione l’ALBA di Pisa a metà dell’anno scorso ha chiesto di poter diventare un AFFILIATO LE MAT. Abbiamo lavorato insieme per un po’ di mesi – avrete letto e visto un po’ di foto – e ci siamo conosciuti. Francesca Raimondi racconto – step by step – un processo di affiliazione: “9-10/11/2012
L’esperienza con le Mat inizia con un viaggio al femminile, il viola della foderina del quaderno e l’imbrunire dopo il tramonto sono i colori che ci fanno da sfondo…
Sette donne iniziano l’avventura, valigie piene, ore 18:00, si parte da Pisa…Cannara stiamo arrivando!
Eravamo curiose di conoscere luoghi nuovi, persone nuove, esperienze nuove, perché ciò che accomuna la nostra esperienza di associazionismo e l’esperienza dell’imprenditoria sociale di Le Mat è il piacere per la conoscenza dell’Altro, l’amore per la diversità.
Dopo tre ore di autostrada iniziamo a vedere i primi scorci di Assisi, dalla cupola di Santa Maria degli Angeli arriviamo alla “Tana Liberi Tutti”, accoglierci Antonio, Federico, Sonia e una vecchia Japonica, un meraviglioso salice di 160 anni (piantata in occasione dell’inaugurazione della banda musicale di Cannara) che abbellisce il cortile interno di un ex Convento di Clarisse; si avverte la presenza di figure femminili e la spiritualità tra le mura secolari, ci sentiamo subito a casa!
E’ un posto meraviglioso e da subito entriamo in contatto con i colori, lo stile e il mondo “Le Mat”.
Avevamo una fame da lupi e il Ristorante “In bocca al lupo” ci soddisfa immediatamente, grazie anche alla gentilezza e alla cortesia del servizio di Sonia. E dopo cena, ci attendono camere spaziose e riscaldate, che ritemprano i nostri corpi stanchi.
Il sole di Perugia ci sveglia alle 8, e dopo un abbondante e ottima colazione, si comincia con la formazione!
Conosciamo Renate, una donnina italo-tedesca molto energica, che vive nella Capitale e “approfitta” della perfetta posizione geografica per girare l’Italia e l’Europa.
Due meravigliose storie si incrociano, quella dell’Associazione l’Alba e quella dell’Hotel Tritone e della Cooperativa “Il posto delle Fragole”…due storie diverse ma che hanno come filo conduttore il mestiere dell’accoglienza, il superamento delle barriere fisiche, psichiche e culturali! Una mission comune…la lotta allo stigma e il superamento del pregiudizio!
Conosciamo così il mondo di Le Mat e il sistema di affiliazione tra imprenditori sociali, e da subito ci riconosciamo con le parole della locandina: ospitalità, accompagnamento, inclusione sociale di maggiore qualità.
Si incrociano così due mondi che hanno in comune una coraggiosa vocazione: dare un valore a chi nella vita ha vissuto esperienze di disagio sociale, trasformare la propria sofferenza in una risorsa e mandare un messaggio positivo e di speranza a chi si sente escluso e solo.
Le Mat ci invita a partecipare e noi partecipiamo!
Ci raccontiamo…i nostri curriculum e le nostre storie ed esperienze personali si incrociano con quelli di Renate, Antonio e Sonia!
Un albero con le radici che affondano decise sulla terra, un computer con i suoi numeri e il percorso temerario di Ferdinando incrocia quello di Diana, signora delle arti, della musica, del teatro, della danza che abbraccia e tiene unita la differenza senza omologarla; la strada dell’Associazione L’alba incrocia sulla via l’albero pieno di fiori e frutti colorati di Chiara con tutta la voglia di donarsi all’Altro; una storia che parte da Mantova, per arrivare a Palermo e poi a Pisa per amore e s’incrocia con la freccia dentro il disegno del fiore colorato e tatuato di Francesca, sempre in movimento…e poi il sole, il mare e l’allegria di Sylvie, Nicoletta e Alessia e infine Sonia, con la sua dolcezza e la sua calma che rilascia spore firmate Le Mat.
E dopo aver letto assieme il Manifesto Le Mat e individuato le parole più significative, andiamo in giro per Perugia perchè il Progetto Silvano Arieti è stato premiato all’interno del Concorso letterario Comunità di Salute Mentale “Storie di ordinario vicinato” promosso dalla Società Cooperativa Sociale ASAD e Dall’Associazione Editori Umbri.
La premiazione si è tenuta presso la sala Cerp all’interno della Rocca Paolina nel Centro Storico, e verrà pubblicato un volume, nella sezione divulgazione scientifica, tra fine aprile e inizio maggio 2013 all’interno di un evento sulla salute mentale. Le ragazze protagoniste attive del progetto, con grande soddisfazione, hanno ritirato la pergamena, attualmente incorniciata all’interno del ristorante dell’Associazione L’Alba.
Andiamo via da Perugia stanchi ma soddisfatti, sappiamo che rivedremo presto i nostri nuovi amici…”

L’ Alba a Pisa

Era uscito un bel sole ieri sulla città di Pisa, quando arrivavo in treno per trascorrere una giornata di progettazione con i nostri nuovi amici dell’Associazione L’Aba.

Li incontro al Circolo, in via delle Belle Torri, una parallela di Lungarno Mediceo: Nicoletta e Sylvie, bariste al circolo, Alessia e Catia, cameriere di sala, Gabriella ex – massofisioterapista, Chiaria psicologa coordinatrice del progetto Nuovi Spazi di Vita.

Progettiamo un nuovo B&B Le Mat all’interno dell’appartamento Silvano Arieti, in Via Benedetto Croce, dove vivono in autonomia Silvy, Gabriella e Nicoletta. Si uniscono ai nostri lavori Josè, più tardi Francesca psicologa coordinatrice del gruppo appartamento; i nostri discorsi fanno venir voglia ad altri di ascoltare e interessarsi alle novità. Abbiamo fatto un bel tavolo quadrato nella sala ristorante che piano piano si sveglia, si anima, si riempie di persone e come ogni giorno prende vita questo spettacolo spontaneo delle relazioni umani: lavorare, preparae, pulire, entrare, uscire, ascoltare, consultare, chiacchierare, asciugare, spostare, fumare ( fuori), cucinare, ordinare, scrivere, rispondere, pensare..e poi arrivano i clienti a mangiare e le azioni cambiano ancora, la scena cambia, lo spettacolo continua.

Nel bel mezzo di tutto questo, noi andiamo avanti a visualizzare il nostro progetto, descriviamo, scegliamo, decidiamo e poi … sperimentiamo. Protagonisti dell’accoglienza! Creatori di sogni! L’associazione L’Alba è una gran bella comunità emozionale…molti viaggiatori sceglierebbero di farne esperienza durante una visita a questa città! Il territorio non conta più per le sue risorse classiche ( es. La Torre pendente..che pur merita!) ma per le narrazioni che riesce a proporre collegandole ad una esperienza reale!

E allora noi vogliamo cominciare a raccontarle queste esperienze. Antonio, anche lui cameriere di sala al circolo, ci raggiunge e andiamo…

…a spasso con L’ALBA per Pisa.

La nostra passeggiata inizia da Via delle Belle Torri in direzione del Ponte di Mezzo, attraversando l’assolata piazza Garibaldi. Sulle scale attorno alla statua di Garibaldi già sono appollaiate un pò di persone a prendere i primi soli. Siamo al limite del quartiere San Francesco, al Borgo.

 

La vista che si apre è quella dei Lungarni: molto suggestiva, maestosi palazzi di epoca granducale, chiese in stile romanico e gotico, fortificazioni medievali e rinascimentali che si affacciano su di essi e che si possono ammirare a perdita d’occhio attraversando il Ponte di Mezzo sull’Arno. Di là dal ponte inizia Corso Italia, i ragazzi me ne parlano come del luogo vetrina della città, dove tutti passeggiano per negozi, ma quello che ci piace di più adesso è il mercatino delle pulci alle Logge di Bianchi.

Attraversiamo il quartiere in direzione Piazza Facchini, questo è un altro luogo della “passione” per i ragazzi dell’Alba che mi accompagnano in questo breve persorso, quì c’è il laboratorio di ceramica, un punto essenziale nella loro esperienza, mi dicono che ci vanno sempre quando devono racconatre di se stessi! Ci arriviamo affacciandoci giusto un attimo al Palazzo Blu, sul lungarno Gambacorti: adesso al Palazzo Blu, palazzo d’arte e cultura, c’è la mostra di Kandinsky, sarà un caso questa congiunzione di blu? Io dico di no…Pochi passi e siamo al laboratorio di ceramica.

La produzione è intensa, gli scaffali della bottega sono pieni zeppi di opere, bellissime, Antonio mi mostra i suoi lavori. Mi raccontano come funziona il laboratorio, vedo le macchine, i colori, gli attrezzi, il forno. Chiedo, se quando tornerò, potrò far partecipare anche i miei bambini, prendo accordi e li lascio all’opera, ai loro gesti sapienti e sicuri.

 

Ora si va al Giardino Scotto: d’estate quelli dell’Alba ci vanno sempre a incontrarsi insieme, a fare yoga o altre attività all’aria aperta, c’è il cinema sotto le stelle e si sta bene! Il giardino sembra un teatro in effetti! Adesso è vuoto, ma me lo immagino, dai racconti dei ragazzi, brulicante e vivo: uno spazio della città, uno spazio di vita quotidiana in cui si può godere della bellezza, della natura, senza avere chiuso l’orizzonte da una fila di palazzi, per esempio! Anche questo dovrebbe cambiare il nostro modo di vedere la vita e le persone che ci stanno intorno! Credo.

Per questa volta la visita a Pisa con L’Alba, finisce qui, ma ve ne racconterò delle altre!